| dialogando's profileIl Principe e la ZingaraBlogNetwork | Help |
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April 25 ...a toccare la luce...
lunghissima assenza, ma tanti sono stati gli eventi
che mi sono nel frattempo accaduti,
che distolto m'hanno da questo nostro
amichevole discorrere d'amore e d'altro.
Per molto tempo ho vagato, incredulo, ingenuo,
ed ho errato più volte: ma si sa che l'errore
è sempre pronto a coglierci in questo nostro
vagabondare. A volte ci troviamo a toccare la luce
e le alte vette, altre volte a precipitare negli abissi
più neri e profondi: questo mi accade spesso.
Ah, quanto ne soffre la mia anima! Ah, a quante
altre anime, non volendo, ho arrecato sofferenza!
Si arriverà mai ad una meta, toccata la quale
si possa poi dire: "Io mi fermo qui"? A volte
la sfiducia m'assale e vorrei tornarmene
nel chiuso del mio lontano castello, altre volte
da euforia improvvisa son preso, e così riprendo
il mio andare, anche se non so verso dove
i miei passi possano condurmi, vagando.
Amica Zingara, il vostro Principe Ivan vi chiede
e vi ordina gioia e felicità: possano così,
almeno i vostri giorni esser lieti, perché quelli
di lui giammai saranno tali.
Un dolce bacio vi dono in segno
d'amicizia e d'affetto. Ma presto
ci rivedremo di persona e le vostre
nuove mi racconterete dai paraggi
dei "sospiri".
March 22 Vagabonda è la mia vita
BUONA PASQUA MIO PRINCIPE
Eccomi a voi caro Principe, dopo tanto vagare per mondi. Conoscete la mia indole indomita, restìa a fermarsi in un sol loco. Ma giungo in questi giorni in luoghi a noi comuni, per portarvi nuove novelle di disincantato amor. Un uomo seguiva da tempo, le postazioni nomadi delle mie genti, il suo lavoro lo prevede, seguir li passi degli zingari, mie genti. Notavo io da molto questo uomo alto che ci seguiva, non comprendendo il perchè dovea far codesti controlli. Noi popolo nomade siamo, ma male non facciamo ad alcuno, finchè un giorno, curiosa, lo fermai e domandai. "Lei, poliziotto, perchè segue il nostro vagare da tempo immemore ormai, ancora cadevan le foglie in autunno e lei già sulle nostre orme notai." Ma quale sorpresa non fu per me, quando lui con voce decisa e tonante si rivolse a me dicendo: "Io seguo le sue genti perchè vidi lei, Zingara gentile, vagar fra loro con passo leggiadro, emozione colse il mio core sittanto che non riuscii più a staccarmi da voi" La bocca mia si spalancò per lo stupore, con occhi nuovi vidi quell'omone in divisa, il cuore mio all'improvviso aprì le sue porte e nuova estasi in esso entrò e per ora dimora con placida quiete godendo con infinita passione.
February 07 Una giostra è la vitaDolce amica, di certo male non facciamo
con volontà, ma a volte accade che in noi
grande forza devastatrice alberga e ogni
nostro agire ricade su altri cuori,
così che pur non volendo dar da soffrire,
pur soffrire facciamo.
Ma non è a voi, dolce amica Preziosa,
che alludo, quanto a me medesimo.
Anch'io ricerco l'Amore e il Sogno bello.
Anch'io peregrino pel mondo alla cerca
di questi preziosi gioielli.
Ma l'Amore è sogno e il Sogno è illusione.
Pur dobbiamo vivere e attaccarci alle consolazioni
che dal vivere possono derivare:
un amore, una calda e tenera amicizia,
una bella giornata all'improvviso spensierata,
dopo il malessere di tetri giorni
trascorsi con il lutto nel core.
Poi le speranze rinnovate.
Una giostra è la vita.
O almeno, così la mia a me pare.
Non voglio insegnar niente a nessuno,
giammai a voi:
non ho la presunzione di sapere,
ià che io
stesso mi sono messo sulle vie del mondo
per imparare a mia volta.
Una cosa ho compreso:
l'arte di vivere è la più difficile.
Un bacio a voi, mia dolce Zingara.
Spero che presto il mio volto venga visitato
da un'espressione più cordiale,
che invogli al sorriso.
Ad oggi, da tanto tempo,
ho difficoltà ad esser leggero
come aria di Zefiro.
February 03 Nuovi orizzontiBuongiorno caro Principe,
la vostra Zingara per nuovi lidi se ne va
alla ricerca delle risposte all'eterno problema
che fa girare il mondo.....
l'agognato AMORE.
Cauti i suoi passi perchè ormai segnata da grandi delusioni e perdite,
ma indomita qual è, come voi sapete,
non s'arresta di fronte a nessun ostacolo.
E ogni giorno rinasce in lei
la speranza di trovare un approdo sicuro,
che l'accolga nel suo tepore e con tenerezza.
Sogna in continuazione,
ma che male c'è, o mio Signore,
a voler continuare a sognare???
Male non ne facciamo a nessuno,
che dite voi mio nobile amico???
Al massimo a noi stessi,
ma persone adulte siamo
e saremo noi stessi a pagarne le conseguenze
o a goderne di esse.
Tutto è frutto delle nostre scelte
e tutto quindi lo dobbiamo a noi stessi,
nel bene e nel male.
Che dite mio Sire,
sto diventando saggia nel mio peregrinare???
Forse si, forse no,
forse è solo illudersi,
ma ripeto,
danni non ne facciamo se non a se stessi.
E io son pronta a pagarne lo scotto,
ma almeno VIVO.
A presto mio Principe,
anche se sempre più raramente i nostri sentieri si incrociano,
io serbo per voi antico e forte rispetto.
Con devozione
La Zingara
January 04 Core desolato è il mioCore desolato è il mio,dolce Amica.
Nella nostra esistenza tante sono le forze
che agiscono con impeto.
Non sempre si soffre per propri affanni,
ma anche per quelli altrui.
Non delle mie vicende di cuore mi lagno,
perché esse volgono verso dolce accoglienza,
come già ebbi modo di informarmi:
leggiadra dama ha accolto i miei favori
ed entrambi
gioiamo di codesto amore che ci è donato.
Ma ebbi all'improvviso richiesta d'aiuto
da parte di un carissimo amico.
Accorsi alla sua gentil richiesta di finissimo uomo d'onore
e la sua triste vicenda mi narrò:
di una dama bella egli si era invaghito
e per tanto tempo l'aveva corteggiata con fine amore,
che solo un uomo così nobile d'animo
può donare e dedicare a donna piacente.
Per molto tempo il corteggiamento durò
ed ella finalmente fu pronta a concedere i suoi baci
tanto attesi e desiderati.
Venne il momento del dolce convegno che s'erano dati ed ella,
invece di andargli incontro sollevata
dal dolce zefiro ch'Amor produce,
lo guardò con disprezzo e gli disse che mai
avrebbe acconsentito di cedere
ad un amore così impuro e peccaminoso.
Egli chiese spiegazione di questo suo dire
ed ella rispose ch'egli era stato sposato già con un'altra
e anche se ormai quell'unione era stata sciolta,
comunque non la riteneva corretta,
perché la sua Fede e la Chiesa di sua appartenenza
mai avrebbero approvato codesta unione.
Ed egli le rispose:
"Divorziato sì io sono, ma non appestato.
Come hai osato trattarmi così,
donna vile e bugiarda!?"
Adesso quel mio amico, dolce Zingara,
è troppo angustiato ed io lo sono per lui:
ben altro avrebbe meritato.
Tante volte in passato egli è accorso
come amico e alleato per porgermi aiuto:
una volta persino volle sostenere un duello in vece mia,
perché giacevo ammalato e onta e disonore su di me,
se non avessi trovato un simile campione che,
in mia vece, sostenesse la tenzone.
Ecco cosa ho fatto, dolce Amica,
tutte le chiese ho fatto demolire,
il clero d'ogni fede ho scacciato via
e ho lasciato che i sudditi
che volessero continuare con la loro fede
andassero via anche loro.
Nel mio regno non voglio che certe false morali si annidino.
Combatterò ogni religione,
e d'esse mai mi è affatto importato.
Io credevo molto nell'umana intelligenza, ma sbagliai.
Veglierò sul dolce amico.
A voi, mia Preziosa,
mia Amica soave e leggiadra,
dedico un pensiero gentile e dolce:
so che siete nobile nel core
e certo capirete i motivi della mia assenza,
che per molto si è protratta.
Un bacio sulle vostre guance,
casto e dolce come quelli che voi mi dedicate.
A presto, gioiosa Amica,
che la Fortuna vi sia propizia
in questo nuovo anno.
Dopo le festeRieccomi a voi mio caro Principe, le visite van diradandosi,
sento nell'aere nuovi profumi.
Or dunque è giunto tempo per voi della dipartita
verso colline ombrose e nuovi deschi.
Io questo spero e auguro a voi, che le vostre attese sian esaudite.
Dolce fanciulla attende con bramosia un vostro segnale,
or dunque dateglielo.
Quale remora vi frena dal donarle un po' d'amore
finchè c'è il desiderio di entrambi di lambire nuovi lidi?
Mio consiglio, per l'affetto che a voi mi unisce da molto tempo,
è quello di seguire il cuore quand'esso chiama.
Io ancora vago per lande sconfinate alla ricerca del seme dell'amor puro,
ma non disdegno dal legger segnali da viandanti di passaggio.
Al cuore di una Zingara è difficile trovare accesso,
troppo chiuso da tristi ricordi e brutte esperienze.
Ma come voi mi conoscete, dentro di me arde latente sempre una fiamma vivida
che non vuole spegnersi,
anche se a volte la fiammella barcolla e diventa tremula.
Or mi accingo a seguir nuovi sentieri e, al mio ritorno,
vorrei trovar buone novelle nel vostro regno,
un lumicino acceso laggiù dove voi avete accesso alla reggia.
Con rinnovata devozione vi porgo un saluto mesto ma cordiale,
perchè l'amicizia che unisce due persone così lontane d'estrazione
ma così vicine nell'animo,
va mantenuta e coltivata nel tempo.
Oso donarvi un bacio casto
laddove solitamente si porge con affetto.
La Zingara
December 12 Mio costume è neroGentile Zingara Preziosa, vogliate scusare la mia lunga assenza dal vostro cospetto, ma inderogabili impegni mi hanno tenuto troppo a lungo distante da voi, che mio sostegno chiedete e sostegno a me offrite con la vostra dolce e unica consolazione.
L’amor continua ad albergar in mio core, ma pure non mi ritrovo requie ad avere: invidia, scortesia e gelosia ho trovato lungo il cammino che compiendo sto. Quel che gli dèi giammai osarono, l’hanno osato uomini e donne da poco con loro maldicenze: una pregevole amica venne così bersagliata e offesa nei suoi puri sentimenti che di cortese amicizia la legavano a me. Così, per evitare altre sconvenienti dicerie offensive e irriguardose, decidemmo di interromper di vederci: da madonna Benedetta ogne distanza adunque ho preso per allontanare dicerie dal suo onore.
Per quanto riguarda la mia Malinconia, già sapete ch’ella è in me e spesso cupo mi rende nello sguardo e nel sembiante, ma Malinconia non vuol dire Tristezza, questa la temo, quella non la rifuggo. Mio costume è nero, ma tutti i colori io amo, perché ancora so sognare e vagheggiare. Non temete per la mia purezza: mi conoscete nel cuore e sapete che certi vizi non potranno mai contaminarmi il cuore, che fine nobile gentile e cortese rimane, nonostante le tante traversie patite dolorosamente.
Aspetto il vostro ritorno dal vostro viaggio bello nella città del tempio di Santacroce, che dei grandi accoglie le mortali spoglie: da lì abbiate un pensiero per me particolare: il giorno 10 un altro anno a compimento sarà portato, di 51 è il carico, per ciò abbiate un fugace pensiero per chi giovane più non è, pur avendone l’animo ancora pervaso di illusioni tenere e giovanili.
Io, il Principe Ivan, un bacio all’aere affido per voi, dolce Preziosa, mia amica cara. Pensieroso è il mio cuorBuongiorno mio Principe.
Pensieroso è il mio cuore nel non sentire più la vostra voce
e nemmeno veder la vostra presenza nel loco ove io vi conobbi.
Da molte notti ormai non vedo il lume acceso
e pensieri adombri io provo.
Nulla mi dovete se il cor vostro non vuole,
ma d'amicizia uniti, il voler saper vien spontaneo.
Ditemi se voi siete rimasto prigioniero
in una rete amorosa,
cuor più sollevato sarebbe il mio
anche se, da cavalieri erranti
ho saputo che le dame che voi frequentate
altri sorrisi han volto altrove.
Trovarvi volevo per mettervi all'erta,
i regni vicini son pieni di leggiadre fanciulle
pronte a ordir tresche ove far cadere
Principi dal cuore puro.
Zingara io sono, voi lo sapete,
giro monti e vallate alla ricerca della verità,
l'amor puro io cerco e lo stesso desidero
per le persone a cui bene io voglio.
Quindi all'erta stanno il mio intuito e la mia sensibilità naturale,
pronte a coglier segnali che potrebbero
arrecar danno a uomini e donne a me cari.
Aspetto un vostro segnale mio Principe di belle speranze,
un segno
affinchè io possa dirvi da quali dame star discosto
per evitarvi ancor dolori amorosi.
Con deferenza e rispetto
la vostra
Zingara Preziosa
December 05 Malinconia
E' vero il mio peregrinar per mondi, ma non vorrei che le nostre strade si discostassero all'improvviso, profondo dolore proverei dell'esser privata della vostra eloquenza e saggezza.
Or dunque qual'è il motivo della vostra prolungata assenza?
Forse qualche madamigella vi ha rapito portandovi in un'alcova lontana?
Ben contenta sarei di ciò, di sapervi fra le braccia amorose, voi anima dolce e pura,
che tanto meritate codesto sentimento.
Oppure anche a voi, malinconia prese e vi fece rinchiuder fra le mura del vostro regno?
Io girando per mondi, ho incontrato gente malvagia,
che di altri beni cerca di impossessarsi senza remora alcuna, senza alcun rispetto.
Ho trovato uomini falsi che giocano con le dame a nascondino e ratti si apprestan a tender loro tranelli.
Ho incontrato pene e sofferenze che mi han coinvolta e han portato dolore al mio cuore.
Ora un po' di pace trovo e vengo mesta alla vostra corte a cercar notizie di voi,
orsù non mi lasciate con pena nel cuore, ditemi ove voi volgete le vostre attenzioni!
Sapervi contento e al sicuro sarebbe per me già tranquillizzante
e potrei dedicarmi alle mie danze con più leggerezza.
A breve intraprenderò un viaggio, breve, che mi porterà in lande e colline,
attraverserò l'Arno su un un ponte Vecchio, ricco di storia
e giungerò alfine in una città d'arte cara alla nostra bella penisola.
Al ritorno vorrei trovare vostre parole che racchiudan note serene.
Già la vostra Zingara è sitanto pervasa di malinconia che portare in due sittanta pena,
gravoso potrebbe essere per questo nostro regno che condividiamo da tempo
e che ci regala momenti densi di emozione e libertà di espressione.
Pena proverei nel sapervi solo nei meandri oscuri della vostra coscienza
al cercar spiegazioni all'amor che vi è negato.
Sapete benissimo come anche i cuori di Zingara cerchino questo sentimento che pare,
nel tempo, dissolto nell'aere, come volatilizzato.
Or chiudo, l'ora è tarda, Morfeo aspetta che lo raggiunga al più presto,
in luoghi lontani vuol trasportar la mia anima, in luoghi ove regna sovrana la serenità. Con ossequio..................la vostra adorata Zingara
November 23 Amor pertiene a fine intentoAmor, subdolo giammai fu,
ma son uomini o donne
a render tale lo nobilissimo
sentimento, che solo a cori
eccelsi e pregiati appartiene.
Amor pertiene a fine intento
e da nobil fonte scaturisce.
Capisco il dolore che da ferita
rinnovata deriva, ma non d'Amor
c'è da diffidare, quanto da chi
lo tradisce per pochezza
di sensibilità. A voi, dolce
Zingara, mi avvicino e conforto
vi dono e vi reco: anch'io conobbi
alterne vicende in epoche diverse
ed anch'io ho conosciuto
il dolore che da spergiuri e tradimenti
deriva. Ah, sono gli uomini e le donne
a tradire Amore e a tradire
rispettivamente amanti.
Piangete pure sulla mia spalla,
venite, Preziosa, e al dolore
del vostro animo, lasciate che io
consolazione cerchi di dare.
Una promessa io vi faccio,
qual fine uomo d'onore io sono,
con la mia sincera amicizia
io v'adorno, così che sappiate
che oltre alle tenerezze dell'amore
esiste anche quella dell'amicizia.
Volentieri resto qui con voi
a tenervi le mani con dolcezza.
Ancelle, aprite gli spessi
tendaggi e lasciate entrare
la luce del sole: non esiste,
mia Preziosa, solo il buio.
Presto ritroverete rinnovamento
per il vostro cuore deluso.
Incominciate a vedere la luce
del mondo: voi ornamento
prezioso siete.
November 14 Amor subdolo fuBuongiorno mio adorato Principe Ivan.
La giornata è tersa e lieta mi infonde in cuore,
il desiderio di confidare a voi le mie pene.
L'ultima volta scrissi a voi di aver trovato nuovo amor
che mi faceva battere il cuore,
ma or torno, con animo a pezzi,
a confidar a voi che solo illusione fu.
Uomo poco sensibile rapì il mio cuore, ma solo per piacer suo,
facendo a me, spirito romantico, arrecar grave dolor nel sentimento.
Non riesco ad esprimer molto,
solo la delusione che questa vostra Zingara fedele,
prova ora verso sogni d'amor, ancora una volta infranti.
Ora il mio cuore si chiude ancor, solo riaprirlo potrà,
Cavaliere gentile e onesto,
dall'animo puro e dell'altrui amore rispettoso.
Io Zingara sono sì,
ma dai pui sentimenti.
Sofferenza è per me il mancato rispetto di si tanto sentimento,
nel quale sempre ho investito molto, nel mio parco e modesto vivere.
Abbiate voi, mio Principe,
da pormi una spalla sulla quale posare il mio capo,
e un lindo fazzoletto da porgermi col quale asciugare le mie lacrime,
che lente scorrono cariche di delusione e amarezza.
Sol in voi confido,
nella vostra sincerità d'animo e in pochi altri a me vicini.
Se l'amor deve essere sinonimo di dolor,io rinuncio a priori.
Troppa sofferenza ho già trascorso nella mia vita,
che ora cerco affannosa solo un po' di serenità.
Non credo di chieder molto,
errore forse io faccio a donarmi completamente,
ad aprire il mio cuore ai nuovi aneliti che si pongono all'orizzonte.
Se questo viene considerato errore,
ditemi voi Principe,
se allora devo spegner la mia passione!
Non credo sia giusto trattenere emozioni e sentimenti,
ma se il riscontro è quello che io ho provato,
allora si,
chiudo il mio cuore e mesta me ne sto
nei prati che circondan il vostro feudo
a rimirar la natura si dolce che tutto dona senza pretender nulla,
come me, animo libero.
Con ossequio porgo il mio saluto mattiniero
La Zingara
November 07 Lieto son ioLieto son io che convegno di desiato amor abbiate trovato presso li ameni lochi rivieraschi che lambiscono lo mio maniero, ch’alto sul poggio eretto domina la dolce valle ridente e solatia.
Mentre voi eravate sì leggiadra e con dolci occhi sorridenti lo vostro core porgevate a virili baci d’appassionato amore, i’ valicava li monti alti ed aspri d’Appennino, per simil convegno amoroso trovare anch’io in loco lontano assai e di fiori belli adorno.
Morbida alcova e braccia amanti trovai ad accogliermi in reciproco abbandono d’amore. Anch’io indi trascurai lo senno e la ragione, per interi coltivare sentimenti novi e ardita passion dolcissima. Mille e più di mille furon li baci, ancor di più furon le calde e ardite carezze, per poi inebriante dolcezza trovar in totale appagamento, con lieta e leggiadra dama assai cortese, di me desiosa.
Amore, lo dio benevolo, devota celebrazion ha ricevuto in penombre sensuali e in delicati profumi, ovunque cosparsi in suo onor.
Nettare, ambrosia e altri dolci licori ho provato in inebriante e dolcissima unione amorosa con siffatta dama dolce: piacer immenso e tenerezza sconfinata ci ha percorsi li cori e li sensi.
Ma poi è sopravvenuto l’affanno della partenza mia repentina, che a dama amorevole mi tolse: un messo accorse per dirmi che infidi sudditi sleali una rivolta perigliosa avevano tentato ed osato in mia assenza.
Con l’armi forti accorsi subitamente, per reprimere atto così vile e nefando: l’assalto da me condotto in un lampo li disperse, ma ad altri assalti ben più deliziosi avrei voluto continuare volentieri a condurre!
Lieto son io nell’apprendere che lo vostro core rinnovato sia stato da Amore. Adunque, non perdete occasion di gustar novi piaceri e di darmene, all’occorrenza, notizia e confidenza: la vostra fine gioia è anche la mia gioia, dolce mia Amica Preziosa, a me cara alquanto.
Da voi nuove mi attendo, per darvene a mia volta.
Intanto, io Principe Ivan, la man bianca vi bacio, in cortese omaggio gentile.
November 04 E ora?Bungiorno mio Principe Ivan,
da giorni rincorro aneliti di nuovi amori,
la mia anima non si da' pace.
Da altre terre mi giunsero per giorni
messaggi intensi da persona sconosciuta ma a me molto affine;
io stetti al gioco quale spirito libero e fantasioso io sono,
ma col tempo questi messaggi diventarono
sempre più calorosi e impregnati di desiderio.
Paura mi prese in certi momenti,
di condurre gioco pericoloso,
ma la mia anima indomita, sempre pronta ad affrontare nuove battaglie,
non si arrese nemmeno di fronte a codesta sensazione che,
in certi frangenti,
fa retrocedere anche le persone più gagliarde.
Continuai per giorni a rincorrere chimere,
attorniata dalla curiosità delle damigelle
che frequentano le corti vicine alla vostra,
mio Sire.
Or dunque, dopo tanto tempo passato nell'oscurità,
dopo aver affrontato mille insidie che si mettevano fra noi,
l'anima affine volli incontrare, nulla più mi avrebbe fermata,
spirito forte mi domina da sempre e nessuna battaglia lascio in sospeso,
a costo di ferirmi e di dover ricominciare tutto daccapo.
E quel giorno è arrivato mio Sire!
La vostra Zingara e l'Anima sconosciuta,
sulle rive di un fiume han organizzato il loro incontro,
proprio nelle zone che costeggiano la vostra reggia.
Il sole, quel giorno, fece da cornice a quella nuova emozione
che il cuore mio doveva vivere.
Tutto fu molto bello e dolci abbracci e baci vennero da se'
dopo tanto tempo a sentirsi ma senza vedersi.
questo creato da quella pazza Zingarella che vi è Amica?
Or non mi illudo da subito,
questa puo' esser solo emozione frenata e sfogata di getto.
Solo il tempo dirà cosa di essa avverrà, se un seguito ci sarà.
Ma intanto io, ZINGARA,
vivo il momento a se stante che pare felice,
del domani non mi pongo più dilemma.
Mi inchino a voi mio Sire,
augurandovi che dolce damigella vi sorrida.
Con infinito rispetto....
la vostra Zingara
October 25 L'Ulisse delle vie del cuore sarò
L’Ulisse delle vie del cuore sarò.
Non per evitar vostri quesiti, io a mia volta dimando e chiedo, ma anch’io risposte ricerco ch’ancor trovate non ho. Ebbene, la triste sorte ria tolto v’ha il desiato amato vostro: morte, che crudele è, ve lo tolse anzitempo, ma almeno voi provaste un dì che cosa amore sia e cosa amore dia a cuor nobile e fino. Invece io conobbi tale amore sol ne’ libri, che core nobile mi hanno reso, pronto a conoscere: il desiato e atteso amor in mio core fine e soave. I’ pronto sarei a donare a meritevole madonna cotanto cortese dono.
Comprensione avete voi del mondo d’oggi, più di quanta ne abbia io, che appartato vivo in questo romito maniero. Forse se partissi per il mondo, potrei capire e potrei avere canoscenza del mondo, delle donne e dell’amore. Non il mio casato, né il mio nobile lignaggio mi inducono a desistere dall’intento e dal tentare l’impresa: già vi dissi che tutti siamo un po’ zingari e raminghi, viaggiatori e cercatori. Ulisse siamo e vaghiamo alla ricerca d’un loco sicuro ove approdo compiere, dopo cotanto smarrimento e inutile vagare periglioso.
L’Ulisse delle vie del cuore sarò. Mia Preziosa, zingara dolce e devota, vogliate riferirmi di vostre peripezie, d’amor e di vita, condotte per codesto vostro viaggio ed io delle mie vi dirò, così che ciascuno di noi possa recare proprie notizie e canoscenze apprese sulle vie del mondo.
Io, vostro devoto e amico Ivan, Principe di antico lignaggio e Signore di nobile corte d’Amore, uno sguardo gentile vi dono e la mano vi bacio con leale affetto.
October 21 Oh PrincipeMio caro Principe,
eccomi a voi.
Ma come,
io giungo per porre quesiti e poi i quesiti me li ponete voi?
Una sola volta io provai Amor qual voi cercate,
una volta sola e pure quella durò l'attimo fuggente.
La signora morte col suo falcetto,
rapì anche questo uomo dalla mia vita e lo porto' con se'.
Anche di recente provai un amore forte,
ma solo d parte mia esistevan momenti
in cui si ritrovavano momenti cantati in prose e poesie
di scrittori a voi tanto cari.
L'amore come quello che voi cercate,
invece,
deve donare momenti intensi da entrambe le parti,
e non sempre è facile trovarlo.
Bisogna avere nobiltà d'animo e non di casato,
mio Sire,
rispetto verso colui al quale il nostro cuore viene offerto,
rispetto e attenzione,
qualità alquanto rare oggigiorno ormai,
difficili da trovare.
Per cui,
mio nobile Principe Ivan ,
la ricerca che vi aspetta è alquanto lunga e difficile.
Ma non desistete, perseverate.
Ora il mio cuore è stato "rapito"
da una voce che ancora risuona lontana,
ma alla quale fremente vuol giungere al più presto.
Alla vostra reale corte tornerò a dire
se ivi troverò quanto chiedete,
lo spero,
col mio cuore di zingara,
libera da ogni catena di discendenza da nobile Casato.
Con ossequi, serva vostra
..............La Zingara
October 03 Musica è il vostro dolce direMusica è il vostro dolce dire,
a lungo ho penato privato del vostro sembiante
e lunga è stata l'attesa del vostro ritorno,
dolce Preziosa.
"Amor è disìo che vien dal core"
e a lungo il mio cuore per amore ha patito:
a lungo e sovente.
Ho sì conosciuto le sue dolcezze,
ho sì patito dei dolori e de' tormenti ch'esso reca,
ma pur credo che Amor rinnovi forza
in animo nobile e sensibile.
Amor potente è di nobili e gentili cori:
così io appresi dalle molte letture,
ma mai conobbi quell'Amor
che l'animo purifica e innalza:
quell'amore struggente e desioso
che alla sublimazione e alla perfezione adduce.
D'amor,
solo il terreno ardore ho appreso,
tra le appassionate
braccia di amanti passate senz'orma lasciar.
Dei giochi d'amor e delle tenzoni,
mille segreti io conosco,
appresi con belle cortigiane, che,
con finezza e pari ardore,
cederono volentieri.
Ma l'Amore bello della Poesia,
quello, no,
non l'ebbi giammai:
da qui la mia insistenza a chiedervi
se nella vostra vita l'aveste.
Perdonate l'impertinanza, adunque.
Anch'io cerco quell'amore e tutta la mia vita
sto ponendo in cotesta cerca.
Un grande Amore io sogno,
e voglia
la bella e divina Afrodite rendermi questo dono,
perché la pur bella passione
non ha soddisfatto e saziato appieno l'animo mio.
Una nuova amante leggiadra m'offre
ora i suoi languidi sguardi
- durante la vostra assenza -
mi s'offerì.
Preso dei suoi lacci io sono
e comprender vorrei a qual meta
mi rechi questa nuova occasione.
Vogliate starmi accanto per consigliarmi
e per ascoltare le mie confessioni:
di voi ferma fiducia io ho
e dello vostro giudicio terrò conto.
Sedete al mio desco,
dolce Preziosa,
la servitù ha apparecchiato un desinare
adatto alle nostre nobiltà:
oggi sarete voi la mia onorata
ospite più cortese e gentile.
September 29 Scusate mio PrincipeBuonasera mio Principe,
scusate la mia lunga assenza,
ma il richiamo della famiglia mi ha portata in terre lontane,
nelle terre che videro la mia venuta al mondo.
Ma nostalgia sentivo di Voi,
mio Sire,
del caro Ivan che avevo lasciato qui
in balìa di damigelle di corte senza scrupoli.
Ora son ritornata e a voi volgo le mie parole:
mi chiedeste più di una volta
se esiste l'amore che permane nel tempo,
quell'amore di cui tanto si narra nelle opere di illustri scrittori.
Che dirvi mio Sire?
Io credo in quel tipo di amore,
ma darvi la certezza che esso esista,
non so darvi.
Io stessa partìi alla ricerca di ciò,
pensai d'averlo trovato
ma la morte crudele me lo rapì.
Così rimasi sola e,
da allora,
nessun altro amore ha avuto tanta durata
da dire "per sempre",
anche se nel mio cuore anelo a questo,
alla tenerezza del tempo vissuto
con un uomo del quale conosci ogni angolatura.
Ma i nostri dì,
pieni di tentazioni effimere e di poca consistenza,
portan con se' donne e uomini che non sanno vedere
il giusto valore del sentimento AMORE.
Restiam così sperduti per strade e sentieri,
alla continua ricerca di quel che avevamo e abbiam perso!
September 19 Tutti si parte
molto interesse ha suscitato in me
ciò che avete appena detto:
Bellissimo lo struggente e assai malinconico vostro canto del destino, che con la vostra bella voce mi avete fatto ascoltare. Molto ho apprezzato. Un’indefinita tristezza vi aleggiava e perciò poeticissimo io l’ho inteso, ancor più bello m’è parso perché dal vostro cuore nobilissimo esso veniva. Il vostro canto e il vostro arguto dire ad un pensier mi portano: ognuno che qualcosa cerca, un suo viaggio ha da fare. Voi del mobilissimo popolo vagante, un luogo dove accamparvi cercate; io viaggio e cerco per altre vie e ad altre mete sono diretto. E tanti sono come me. In codesto smarrimento che è la vita, spesso ho vagato persino senza meta o ragione alcuna: a volte perché spinto da irrequieta indole. Io a lungo viaggiai, vagai, errai… Io, Zingara Preziosa, non so dove questo viaggio della vita mi stia conducendo e lungo il cammino molte son le lusinghe e le voci delle Sirene, pronte a distogliermi. Anche io sono un po’ zingaro e anche io le innumerevoli vie del mondo percorro: a volte sono le vie dei boschi o dei borghi, altre volte sono le incerte vie dell’animo turbato: le più incerte da percorrere. Tanti, Preziosa, sono i viaggi finora compiuti e sempre un pungolo mi sollecita a partire ancora. Tutti si parte: per un fiore, uno scudo, un amore, una spada, una coppa… Anch’io, come tanti, son sempre di partenza, bella Signora del popolo vagante. Ma ad Amor, di grazia, torniam. Un quesito già vi posi e risposta non ebbi. Adunque, ditemi, vi prego: esiste un solo eterno amor, o tante volte a cortese animo amatore è dato di provar cotanto immenso struggimento?
September 17 Io, Zingara Preziosa e d'animo gentileBuongiorno, perdonate mio Sire se faccio un po' la vezzosa, ma volevo presentarmi al popolo che ci segue. Io son Zingara, d'animo nobile e gentile, la storia del mio popolo vi voglio un po' illustrare affinchè possiate saper apprezzare che anche fra noi, popolo Sinti, ci son persone colte e con intensità e profondità di sentimenti. Noi Sinti abbiamo una sola religione: la libertà. In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza e alla gloria. É difficile capire queste cose, Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle, la nostra è una vita semplice, primitiva. Ci basta avere per tetto il cielo. Un fuoco per scaldarci e le nostre canzoni quando siamo tristi. Sono vecchio e affaticato ma non posso restare. Anche a questo proposito bisogna però notare che esistono rom e sinti ormai stanziali ed altri che praticano il nomadismo.
E con cio' ora termino, non voglio togliere al Principe spazio prezioso della sua nobile dimora In sottofondo ecco per voi un FADO, che delizierà in modo struggente la vostra permanenza qui. timidamente la Zingara September 15 Amor è incantatorTanti sono i segni in cui Amor si manifesta, e tante volte assai difficile è coglierli; tant’è che Amor accanto ci passa senza neppur che ci accorgiam, e a cercar continuiamo aggirandoci in desolate lande del core e del pensier. Da me, dolce Preziosa, d’Amor volete sapere ciò che Poeti e dotti abbiano detto. Ebbene, d’Amor forse già tutto è stato detto, o forse giammai è stato compreso. Amor è incantator che ogni scudo fa abbassar. Amor è dittator che ogni resistenza riduce all’obbedienza. Amor rende grandi tutti: come dèi o dee ci sentiamo, quand’Ei in noi domina e domanda compimento e soddisfazione. Amor fa volare leggeri come fumo, aria, sogno. Assai bello è amare! Io questo so e ho appreso. Della bella amata lodi fa dire al core e dell’amata desiderio e passione enormi si ha. Fino amor e passioni si congiungano e nell’alcova odorosa trovino indi compimento: anima e corpo in unità debbon essere, perché l’appagamento tutto deve coinvolgere. Questo i’ dico d’Amor; questo dotti e Poeti han significato dire. E voi, bella Zingara, mia Preziosa e fine interlocutrice, con grazia ditemi, vi prego: esiste un solo eterno amor, o tante volte a cortese animo amatore è dato di provar cotanto immenso struggimento? Questo è un arcano che ancor d’Amor m’è celato alquanto, aiutate il vostro Principe Ivan a capir. E se voi incerta siete nel risponder a cotesto mio quesito, una dama, per aiuto, bella e nobile, vi affiancherei, scelta tra questa amabile compagnia. Guardatevi attorno e scegliete quella più leggiadra: voi dovreste già saper chi ella sia, perché fine è il vostro intendimento.
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